Selezione dei ceppi
Collezione proprietaria di lieviti non-Saccharomyces e batteri lattici, isolati e caratterizzati da areali viticoli italiani. Microbiologia avanzata in partnership con Sapienza Università di Roma.
Biotecnologia per i vini a bassa gradazione
Una collezione proprietaria di lieviti non-Saccharomyces e batteri lattici, selezionati dalla biodiversità microbica delle vigne italiane. Ferveo agisce dove tutto comincia — la fermentazione — per produrre vini a ridotto contenuto alcolico che mantengono integro il loro carattere. Nessun intervento fisico, nessuna sottrazione: solo la scienza dei microorganismi al servizio del gusto.
Un consumatore su due, nei principali mercati globali, dichiara di aver ridotto il consumo di alcol negli ultimi cinque anni. La domanda di vini a ridotta gradazione cresce a doppia cifra. Eppure l’offerta resta indietro: la quasi totalità dei vini NoLo oggi disponibili è il risultato di processi industriali applicati al vino già fermentato — osmosi inversa, distillazione sottovuoto, gas stripping — che riducono l’alcol ma alterano in modo irreversibile la struttura aromatica del prodotto.
Fonte: IWSR Global Consumer Survey 2025, citato in più sedi tra cui Tecnoedizioni 2026
Non alterare il vino. Migliorarlo. Senza compromessi sensoriali.
L’innovazione di Ferveo non interviene sul vino: lavora sulla biologia che lo genera. Caratterizziamo ceppi naturali di lieviti non-Saccharomyces e batteri lattici isolati da uve e mosti italiani — microorganismi che durante la fermentazione producono naturalmente meno alcol e preservano i composti aromatici che definiscono il vino. Il processo di vinificazione resta quello che è sempre stato: l’innovazione è nel patrimonio microbico, non nel macchinario.
Collezione proprietaria di lieviti non-Saccharomyces e batteri lattici, isolati e caratterizzati da areali viticoli italiani. Microbiologia avanzata in partnership con Sapienza Università di Roma.
Sviluppo di protocolli biotecnologici che riducono naturalmente il contenuto alcolico durante la fermentazione, mantenendo intatta la struttura organolettica del vino — senza osmosi inversa, distillazione, né interventi fisici sul prodotto finito.
Scalabilità industriale. Le cantine partner potranno adottare la tecnologia Ferveo attraverso starter microbici selezionati e consulenza dedicata, senza riprogettare le proprie linee produttive.
Fonte: Osservatorio UIV-Vinitaly su base IWSR; dato +90%: Osservatorio UIV-Vinitaly, aprile 2026, riportato dal Sole 24 Ore
Il mercato dei vini No e Low Alcohol non è una nicchia di tendenza: è la risposta a quattro trasformazioni convergenti. Cambia il consumatore, cambia la scienza, cambiano le normative, cambia il clima. Ferveo è posizionata all’intersezione di tutte e quattro, con una tecnologia proprietaria in sviluppo e un piano di go-to-market previsto per il 2029. L’Italia, primo produttore mondiale di vino, ha aperto alla produzione di dealcolati il 1° gennaio 2025.
Fonte: Sole 24 Ore (decreto MEF-MASAF dicembre 2024), Vinitaly 2026, OIV 2025
La metà dei consumatori globali ha ridotto il consumo di alcol negli ultimi cinque anni. Tra i GenZ statunitensi e britannici, gli spumanti zero superano già la birra in alcune occasioni di consumo.
La consapevolezza dell’impatto dell’alcol sulla salute è il primo driver di scelta: oltre il 30% dei consumatori NoLo cita esplicitamente la salute, davanti a guida e curiosità.
Trasparenza degli ingredienti, indicazioni nutrizionali sulle etichette del vino, riconoscimento europeo dei dealcolati: la cornice regolatoria sta abilitando un nuovo segmento.
Le uve maturano con concentrazioni zuccherine sempre più alte. I Bordeaux che cinquant’anni fa erano al 12,5% oggi superano il 14%. Vini più leggeri non sono solo una scelta: sono una necessità tecnica.
Fonte: Mondovino (Coop), IWSR 2025, Il Sole 24 Ore 2026
Firma della convenzione R&D con il Dipartimento di Biologia Ambientale di Sapienza Università di Roma (Prof. Carlo Giuseppe Rizzello).
Inizio della selezione e caratterizzazione di ceppi di lieviti non-Saccharomyces e batteri lattici nei laboratori UniSapienza, a partire da campionature in aree viticole italiane.
Ferveo diventa la prima società italiana a portare in produzione la tokenizzazione delle proprie azioni su DLT, attraverso Fleap SpA, ai sensi del DL Fintech. Copertura su 10 testate nazionali e di settore.
Conclusione del piano di ricerca con Sapienza. Ottimizzazione dei protocolli di vinificazione dalla scala di laboratorio a quella pilota, fino a quella industriale. Selezione delle prime cantine partner.
Prime sperimentazioni industriali dei protocolli Ferveo presso le cantine partner selezionate.
Avvio della commercializzazione completa e trasferimento tecnologico alle cantine partner. Espansione internazionale sui cinque mercati NoLo a maggior dinamica: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Medio Oriente.
Iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un quadro normativo dedicato alle imprese ad alto contenuto tecnologico, con sgravi fiscali e accesso semplificato a strumenti di finanza alternativa.
Costituita a luglio 2025 con statuto di Società Benefit (L. 208/2015). L’impegno verso obiettivi di impatto ambientale e sociale è scritto nella nostra ragion d’essere, non in una brochure.
Gennaio 2026: Ferveo è la prima società italiana a portare in produzione la tokenizzazione delle proprie azioni su Distributed Ledger Technology, attraverso Fleap SpA — responsabile del registro autorizzato Consob ai sensi del DL Fintech (D.L. 25/2023). Aspetti legali curati dallo studio LX20 Law Firm.
Fonte: Milano Finanza, Il Giornale, Libero, financecommunity, legalcommunity, gennaio 2026
Ferveo nasce dall’incontro tra ricerca scientifica accademica, visione imprenditoriale e una compagine sociale ampia. 23 soci fondatori, una convenzione con la Sapienza, uno studio legale di riferimento per il diritto fintech. Le persone dietro tutto questo.






Professore Ordinario di Microbiologia agraria, Dipartimento di Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma. Responsabile scientifico della convenzione R&D con Ferveo.
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